Chi ha inventato la prima televisione elettronica?
Nel 1927, l'inventore ventunenne Philo Farnsworth presentò il primo prototipo di televisione completamente elettronica.
I primi modelli di televisore utilizzavano dischi meccanici rotanti per generare le immagini. Farnsworth rivoluzionò il sistema impiegando un fascio di elettroni per catturare e riprodurre i fotogrammi. Questa tecnologia permetteva di ottenere immagini in movimento molto più nitide, ponendo le basi per il funzionamento delle TV moderne.
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Il 7 settembre 1927, Philo Farnsworth trasmise la prima immagine televisiva elettronica nel suo laboratorio di San Francisco. Il primo segnale inviato fu una semplice linea retta; successivamente, trasmise il simbolo del dollaro per dimostrare ai finanziatori il potenziale economico dell'invenzione.Prima di questa svolta, pionieri come John Logie Baird utilizzavano sistemi meccanici basati su dischi di Nipkow perforati che ruotavano velocemente per scansionare le immagini. Il tubo «dissettore d'immagini» di Farnsworth era radicalmente diverso poiché privo di parti mobili: convertiva la luce in segnali elettrici attraverso un flusso di elettroni.L'idea originale venne a Farnsworth a soli 14 anni, mentre osservava i solchi paralleli tracciati da un aratro in un campo nell'Idaho. Presentò gli schizzi della sua telecamera elettronica al suo professore di scienze, una prova che si rivelò fondamentale anni dopo per vincere la disputa legale sui brevetti contro il colosso RCA. La corte sentenziò in suo favore nel 1934.I primi schermi televisivi erano minuscoli, con una larghezza compresa tra i 12 e i 30 cm circa, e una risoluzione di appena 60 linee orizzontali. Per fare un confronto, i moderni televisori ad alta definizione utilizzano 1.080 o 2.160 linee per garantire la massima nitidezza. Farnsworth ottenne in carriera oltre 160 brevetti nel campo dell'elettronica e della fisica.
Fatto verificato
FP-0003291 · Apr 1, 2026