Napoleone fu davvero attaccato da un'orda di conigli?
Nel 1807, l'imperatore Napoleone Bonaparte fu attaccato e messo in fuga da migliaia di conigli addomesticati durante una battuta di caccia.
Per celebrare un trattato di pace, lo staff di Napoleone raccolse circa 3.000 conigli. Essendo animali addomesticati e non selvatici, invece di scappare, scambiarono l'Imperatore per il loro allevatore e lo assalirono in massa sperando di ricevere del cibo.
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Nel luglio 1807, il capo di stato maggiore di Napoleone, Alexandre Berthier, organizzò una caccia al coniglio per festeggiare il Trattato di Tilsit. Acquistò tra i 2.000 e i 3.000 esemplari da agricoltori locali, ma commise l'errore di prendere conigli domestici anziché selvatici.Mentre i conigli selvatici fuggono istintivamente dall'uomo per sopravvivere, quelli domestici associano la presenza umana al nutrimento. Quando le gabbie furono aperte, gli animali non corsero verso il bosco, ma puntarono dritti verso Napoleone e i suoi ospiti in cerca di un pasto.I conigli si mossero in una massa compatta circondando l'Imperatore; alcuni arrivarono persino a arrampicarsi sulle sue gambe e sulla sua giubba. Napoleone tentò di respingerli con un frustino, ma il numero era soverchiante.L'Imperatore fu costretto a ritirarsi precipitosamente verso la sua carrozza per sfuggire all'assedio, con i conigli che continuarono a inseguire il veicolo mentre si allontanava. Questo bizzarro episodio storico illustra perfettamente come il comportamento animale venga radicalmente alterato dal processo di addomesticamento.
Fatto verificato
FP-0002936 · Mar 25, 2026