Chi effettuò la prima traversata aerea dell'Atlantico senza scalo?
Il primo volo transatlantico senza scalo avvenne nel 1919, ben otto anni prima della celebre impresa di Charles Lindbergh.
I piloti britannici John Alcock e Arthur Brown pilotarono un bombardiere modificato dal Canada all'Irlanda. Completarono l'impresa in meno di 16 ore, nonostante il gelo estremo e i continui guasti tecnici.
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Il 14 giugno 1919, John Alcock e Arthur Brown decollarono da Terranova, in Canada, a bordo di un Vickers Vimy, un bombardiere bimotore della Prima Guerra Mondiale. Il velivolo era equipaggiato con due motori Rolls-Royce Eagle da 360 CV ciascuno, che permettevano di raggiungere una velocità di circa 185 km/h.I piloti affrontarono pericoli estremi durante la traversata di circa 3.040 chilometri. Il ghiaccio ostruì le prese d'aria del motore, costringendo Brown ad arrampicarsi sulle ali per liberarle manualmente. Le loro tute riscaldate smisero di funzionare, esponendoli a temperature sotto lo zero, mentre una fitta nebbia rese impossibile l'uso delle stelle o dell'orizzonte per la navigazione.Brown utilizzò un sestante per calcolare la posizione ogni volta che le nuvole si diradavano. Dopo quasi 16 ore, raggiunsero l'Irlanda atterrando in una torbiera; nonostante l'aereo si fosse impuntato nel fango, entrambi rimasero illesi. Questo volo dimostrò definitivamente che gli aeroplani potevano coprire lunghe distanze oceaniche.
Fatto verificato
FP-0003351 · Apr 4, 2026