Come si chiama la fobia del burro d'arachidi?
L'arachibutirofobia è la paura irrazionale che il burro d'arachidi si attacchi al palato.
Chi soffre di questa fobia teme di soffocare o di non riuscire a deglutire. La consistenza densa e appiccicosa del burro d'arachidi scatena una risposta fisica di panico.
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Il termine deriva dalle radici greche per arachide, burro e paura. Il burro d'arachidi è estremamente denso e viscoso poiché si comporta come un fluido non newtoniano: la sua viscosità varia in base alla pressione applicata. Questa caratteristica lo porta ad aderire tenacemente al palato.Marcellus Gilmore Edson brevettò il burro d'arachidi nel 1884; in seguito, il dottor John Harvey Kellogg lo utilizzò come fonte proteica morbida per pazienti con difficoltà di masticazione. In un soggetto fobico, la sensazione di adesione provoca la pseudodisfagia, ovvero la falsa percezione di non poter deglutire. Il cervello interpreta erroneamente la viscosità del cibo come un'ostruzione delle vie aeree.Poiché il burro d'arachidi è idrorepellente, l'acqua non basta a rimuoverlo facilmente, alimentando l'ansia. Il trattamento d'elezione è la terapia espositiva, che abitua gradualmente il paziente alla vista, all'odore e infine al gusto dell'alimento. Questo processo insegna al cervello che la sensazione tattile non costituisce un pericolo reale, evidenziando come le proprietà fisiche del cibo possano influenzare profondamente la nostra psicologia.
Fatto verificato
FP-0002097 · Mar 11, 2026