Il Club dei 27 esiste davvero?
Il celebre «Club dei 27» è un mito: statisticamente, le rockstar non muoiono più frequentemente a 27 anni rispetto a qualsiasi altra età.
Molti credono che i musicisti siano destinati a morire a 27 anni, ma i dati dimostrano che non è così. Sebbene alcune icone siano scomparse a quell'età, i ricercatori hanno confermato che si tratta di una pura coincidenza statistica.
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L'idea del Club dei 27 è diventata virale dopo che star del calibro di Jimi Hendrix, Kurt Cobain e Amy Winehouse sono morte esattamente a quell'età, alimentando la leggenda di una maledizione. Per verificare questa ipotesi, il ricercatore Adrian Barnett ha condotto uno studio approfondito nel 2011.Il suo team ha analizzato 1.046 musicisti famosi che hanno raggiunto la vetta delle classifiche britanniche tra il 1956 e il 2007, monitorando l'età del decesso. I risultati hanno rivelato che non esiste alcun picco anomalo di mortalità a 27 anni: la probabilità di morire a quell'età è identica a quella di morire a 25, 28 o 32 anni.Il mito sopravvive a causa del cosiddetto <b>bias di conferma</b>: il nostro cervello tende a notare solo le informazioni che confermano una credenza preesistente. Quando una star muore a 27 anni, l'evento viene enfatizzato come prova del «club»; se accade a 28 anni, viene ignorato o considerato irrilevante.Un altro fattore è l'<b>apofenia</b>, ovvero la tendenza umana a scorgere schemi significativi in dati del tutto casuali. Sebbene l'industria musicale sia un ambiente ad alto stress che può portare a morti premature, la scienza dimostra che il 27 è solo un numero, non una scadenza fatale.
Fatto verificato
FP-0000805 · Feb 26, 2026