Chi definì Shakespeare un «corvo parvenu»?
La prima testimonianza scritta di William Shakespeare come drammaturgo fu un insulto pubblico che lo definiva un «corvo parvenu».
Nel 1592, lo scrittore rivale Robert Greene attaccò Shakespeare, accusandolo di essere un attore poco istruito che osava scrivere opere teatrali. Questo insulto dimostra che Shakespeare era già abbastanza affermato da scatenare la gelosia dei letterati professionisti dell'epoca.
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Nel 1592, il drammaturgo Robert Greene scrisse un opuscolo intitolato «Greene's Groats-Worth of Wit». Ridotto in povertà e prossimo alla morte, Greene provava risentimento verso i nuovi autori. Mise in guardia i suoi colleghi da un «corvo parvenu, abbellito dalle nostre piume» (<i>upstart crow, beautified with our feathers</i>). Si tratta della prima menzione nota dell'attività di Shakespeare come drammaturgo a Londra.Greene apparteneva ai cosiddetti «University Wits», un gruppo di autori laureati in prestigiose università come Oxford o Cambridge. Shakespeare, al contrario, possedeva solo un'istruzione di base ricevuta alla <i>grammar school</i> di Stratford-upon-Avon. Per questo motivo, Greene lo riteneva non qualificato per comporre drammi di alto livello.L'opuscolo definiva Shakespeare anche un «Johannes Factotum», termine latino per indicare un «tuttofare». Greene derise persino un verso specifico dell'opera «Enrico VI, Parte 3», storpiandolo per farsi beffe degli attori che si improvvisavano poeti.Questo attacco conferma che le opere di Shakespeare erano già popolari nel 1592 e che egli rappresentava una minaccia per l'élite letteraria del tempo. Poco dopo, l'editore dell'opuscolo porse le sue scuse, lodando Shakespeare per la sua integrità morale e l'eleganza del suo stile di scrittura.
Fatto verificato
FP-0001904 · Mar 9, 2026