Il vetro è un liquido o un solido?
Il vetro non è un vero solido e nemmeno un liquido: è un materiale speciale che resta bloccato a metà strada per sempre.
Molti pensano che il vetro delle vecchie case coli verso il basso perché è più spesso alla base, ma non è così. Il vetro è talmente rigido che servirebbero miliardi di anni per vederlo muovere di un solo millimetro. Quelle vecchie finestre sono fatte così solo perché una volta i vetrai non riuscivano a creare lastre perfettamente piatte.
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Il vetro è quello che gli scienziati chiamano un solido amorfo. Quando viene fabbricato, il materiale bollente viene raffreddato così in fretta che gli atomi non hanno il tempo di mettersi in fila ordinata. Invece di formare una struttura precisa, restano bloccati in un ammasso disordinato proprio come accade nei liquidi, ma senza potersi muovere.L'idea che il vetro scorra come il miele nasce guardando le finestre dei secoli scorsi. Nel Settecento e nell'Ottocento, i vetrai creavano i vetri facendo ruotare il materiale fuso fino a formare un disco. Questo metodo rendeva i bordi del disco più spessi del centro. Quando gli operai montavano le finestre, mettevano la parte più pesante in basso per rendere la struttura più stabile.Nel 1998, il ricercatore Edgar Dutra Zanotto ha studiato questo fenomeno per l'American Journal of Physics. Ha calcolato che per vedere un cambiamento a temperatura ambiente servirebbe un tempo espresso con il numero 1 seguito da 32 zeri. È una quantità di tempo inimmaginabile se pensiamo che l'intero universo esiste da soli 13,8 miliardi di anni.Oggi le cose sono diverse grazie ad Alastair Pilkington, che nel 1952 ha inventato il vetro float. Questo metodo consiste nel far galleggiare il vetro fuso sopra uno strato di stagno liquido. Grazie a questa tecnica moderna, otteniamo lastre perfettamente lisce e uniformi che non ingannano più nessuno.
Fatto verificato
FP-0000497 · Feb 25, 2026