Dove è stata inventata la pizza?
La pizza Margherita fu creata nel 1889 per richiamare i colori della bandiera italiana.
Il pizzaiolo Raffaele Esposito utilizzò il rosso del pomodoro, il bianco della mozzarella e il verde del basilico per omaggiare il Tricolore. Creò questa specifica combinazione in onore della Regina Margherita durante la sua visita a Napoli.
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Nel giugno del 1889, la Regina Margherita di Savoia si recò in visita a Napoli. La Pizzeria Brandi fu incaricata di preparare un pasto speciale per l'occasione: Raffaele Esposito realizzò tre diverse pizze e la sovrana scelse come sua preferita quella con i colori della bandiera. Presso la pizzeria è ancora conservata una lettera del capo dei servizi di tavola della Real Casa che attesta l'evento.La vera pizza napoletana segue regole disciplinari rigidissime. Deve essere cotta in un forno a legna a temperature comprese tra i 430 e i 480 °C. La permanenza in forno dura appena 60-90 secondi: questo calore estremo crea le tipiche bolle bruciacchiate sul cornicione, note come «mako» o maculatura.Anche gli ingredienti sono selezionati per la loro chimica. I pomodori San Marzano, coltivati in suolo vulcanico, hanno un'acidità specifica che bilancia i grassi del latticino. L'impasto utilizza farine di grano tenero con un contenuto proteico tale da garantire un'idratazione elevata, rendendo il cornicione soffice ed elastico anziché croccante.Queste tradizioni sono tutelate dall'Unione Europea attraverso il marchio STG. L'Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN), fondata nel 1984, vigila affinché vengano rispettati i parametri originali, controllando temperature, ingredienti e persino i livelli di pH della salsa.
Fatto verificato
FP-0003206 · Mar 31, 2026